Panino ” Bruschetta ” dal Cuore Filante
Ingredienti
fette di pane raffermo
1 Confezione di Taleggio Mauri
olio d’oliva
Preparazione
Affettare il Taleggio, non molto sottile ….inserire le fette di formaggio tra due fette di pane..i panini così ottenuti metterli su una placca forno e farli dorare sotto il grill… una volta pronti aggiungere un giro d’olio doliva e gustare caldi
Polenta con Funghi su Fonduta di Taleggio e Anelli di Cipolla Rossa Caramellati
Ingrdienti
150 gr di polenta (farina di mais)
300 gr di funghi cardoncelli (anche i porcini vanno bene)
200 gr di salsiccia fresca di maiale con semi di finocchio
50 gr di taleggio Mauri
50 gr di latte
50 gr di panna da cucina
olio
sale.pepe.
cipolla rossa di tropea
aglio
zucchero
Preparazione
trifoliamo i funghi cardoncelli precedentemente nettati dalla terra, lavati e ridotti a pezzi in abbondante olio e aglio a pezzettini …volendo possiamo aggiungere un po di peperoncino piccante..bagniamoli con vino bianco , facciamolo evaporare e aggiustiamo di sale. In una padella a parte mettiamo un po di olio e ci facciamo soffriggere la salsiccia di maiale sbriciolata dopo averle tolto il budellino…una volta rosolata la teniamo da parte…Ora mescoliamo la panna da cucina con il latte e aggiungiamo il Taleggio Mauri ridotto a pezzi…lo lasciamo fondere e poi formiamo una base sul fondo del piatto . prendiamo la cipolla di tropea e tagliamo alcuni anelli ..li facciamo caramellare in un pò di olio, zucchero sale e pepe..una volta sciolto lo zucchero li togliamo dal fuoco. Nel frattempo prepariamo la polenta….in 600 gr di acqua portata ad ebollizione versiamo a pioggia 150 gr di farina di mais continuando a mescolare con un cucchiaio di legno altrimenti si potrebbero formare grumi….prepariamo i pirottini di alluminio e una volta cotta la polenta assembliamo il piatto….versiamo i funghi nella polenta e mescoliamo bene …mettere la polenta con i funghi nei pirottini….sulla fonduta di taleggio ci mettiamo la salsiccia soffritta e sopra ancora capovolgiamo il pirottino contenente la polenta…decoriamo con anelli di cipolla caramellata e serviamo…questo piatto è di una bontà straordinaria
Tortino al Sapore di Montagna
Ingredienti
100 gr di polenta (farina di mais)
300 gr di funghi cardoncelli (anche i porcini vanno bene)
100 gr di taleggio Mauri
salsa di pomodoro
olio
sale.pepe.
aglio
cipolla
Formaggio grattugiato
Preparazione
In un pentolino prepariamo la salsa di pomodoro mettendo a soffriggere nell’olio la cipolla tritata, aggiungere la salsa di pomodoro, aggiustare di sale e portare a termine la cottura …nel caso ci fosse bisogno aggiungere un po di acqua. Ora trifoliamo i funghi cardoncelli precedentemente nettati dalla terra, lavati e ridotti a pezzi in abbondante olio e aglio a pezzettini …volendo possiamo aggiungere un po di peperoncino piccante..bagniamoli con vino bianco , facciamolo evaporare e aggiustiamo di sale. Nel frattempo prepariamo la polenta….in 600 gr di acqua portata ad ebollizione versiamo a pioggia 150 gr di farina di mais continuando a mescolare con un cucchiaio di legno altrimenti si potrebbero formare grumi….prepariamo i pirottini di alluminio e una volata cotta la polenta assembliamo il piatto….in un pirottino versiamo un po di funghi trifolati
poi la polenta bollente
il taleggio fatto a pezzi
e infine coprire con altra polenta
ora prepariamo il piatto mettendo una base di ragù
sformiamo sopra il tortino di polenta
io non ho messo i funghi alla base del pirottino ma ce li ho aggiunti dopo…è lo stesso
ottimo primo piatto e molto gustoso
Rotolo di sfoglia con prosciutto San Daniele e zucchine
Rotolo di sfoglia con prosciutto San Daniele e zucchine
Avere un rotolo di pasta sfoglia nel frigorifero risulta sempre utile, specialmente quando invitiamo qualcuno a cena. Mi piace farcire la sfoglia sempre con ingredienti nuovi e questa volta posso dire che questo rotolo è stato un esperimento riuscitissimo, sia per come l’ho assemblato che per l’abbinamento dei gusti. Passiamo alla pratica…
INGREDIENTI
©1 rotolo rettangolare di pasta sfoglia
© Olio evo
© 120 grammi di stracchino
© 5 fettine di prosciutto crudo San Daniele
© 1 zucchina
PROCEDIMENTO:
Fate sbollentare 15 minuti in acqua bollente la zucchina privata del picciolo, quando è fredda tagliatela a fettine nel senso della lunghezza.
Srotolate in una pirofila la pasta sfoglia e bucherellatela con una forchetta.
Prima mettete il prosciutto crudo fino a più della metà della pasta sfoglia, poi le fettine di zucchina, come nella foto e infine condite con un filo di olio evo.
Mettete anche lo stracchino a tocchetti come nella foto.
Partendo dalla parte del ripieno avvolgete la sfoglia sigillando bene e con un coltello fate dei tagli come in foto.
Mettete a cuocere a 180 °C per 20 minuti. Verificate la cottura e quando la sfoglia risulta dorata spegnete e lasciate riposare in forno 5-10 minuti.
I segreti della ricetta:
Quando farcite la sfoglia fatelo di lato, di modo che il ripieno non trasbordi.
Ultimata la cottura lasciate riposare prima di tagliare, di modo che non si sfaldi.
Ricordatevi prima di infornare di spennellare la sfoglia con del latte, così il colore risulterà bello dorato e lucido. Gustate come antipasto o servite come aperitivo: vi leccherete i baffi!!
Arrosto alla “Fourme d’Ambert”
Buongiorno a tutti,
Dicembre è ormai iniziato da una decina di giorno per cui è tempo di riproporre un’altra ricetta per le feste da aggiungere alla lista delle possibili cene di Natale.
Qui in Francia va molto di moda in questo periodo l’idea degli arrosti cotti nei formaggi e volendo io stare al passo con i tempi, e anche far piacere al mio compagno che è un gran fan del formaggio, non potevo non sperimentare questa ricetta.
Vi do subito gli ingredienti e la facciamo corta per oggi perché, vi diro’ la verità ho cosi tante cose per la testa che se non mi sbrigo non riusciro’ a farne neanche una minima parta oggi.
Ah, la Fourme d’Ambert è una specie di gorgonzola più compatto proveniente dalla regione dei vulcanil, l’Auvergne. Se in Italia non si trova potete quindi sostituirlo con del gorgonzola o per restare in tema francese con del Roquefort (che normalmente si trova da Auchan)!
E per chi se lo chiedesse, no, non è per nulla un piatto dietetico, ma ditemi voi, chi si mette a dieta a Natale?
Vous n’aurez pas l’Alsace et la Lorraine, ovvero Strasburgo, I Mercatini di Natale e i biscotti di Pain d’Epice!
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| Albero alto più di 5 piani! |
AVVENTURE E DISAVVENTURE DI UN’ITALIANA IN:
ALSAZIA!
Al grido di “NON AVRETE MAI L’ALSAZIA e LA LORENA!!!”
Mi è sembrato stranissimo ieri non scrivere sul blog e non avere nenache nulla di pronto da inserire all’ultimo minuto.
Ormai mi occupo di questo spazio con cosi tanto impegno e cosi regolarmente che saltare un giorno mi è davvero sembrato strano.
Ma sono tornata con tante cose da raccontarvi per cui, se magari faccio un articolo molto lungo, recupero lo scompenso di ieri e mi sento a posto con me stessa.
In ogni caso ho passato tre giorni nella combattutissima regione dell’Alsazia, a caccia di mercatini di Natale, fiere Medievali e specialité locali da poter gustare, e imparare a fare.

Un week end molto romantico anche se come al solito, se non ci succede qualcosa noi non siamo contenti.
Partiamo pero’ da qualche cosa interessante… abbiamo deciso di andare a vedere i mercatini di Natale di Strasburgo, non perché a Nancy non ce ne siano ma perché i mercatini del capoluogo dell’Alsazia sono i più vecchi di tutta Europa e la cosa mi ispirava non poco.
Quando qualcosa è vecchio, grande e Natalizio non puo che non interessarmi insomma.Babbo Natale, i grandi Abeti illuminati, grandi e vecchi libri consunti impacchettati in carta rossa… tutta roba vecchia, grande e natalizia alla quale non posso proprio rinunciare.
Tornando a noi, il marcatino di Natale di Strasburgo sono stati creati nel 1570 ed é formato da più di 300 bancarelle, suddivise in dieci piazze.
Tutto questo richiama ovviamente moltissimi turisti, sopprattutto tedeschi e italiani che arrivano il sabato pomeriggio e occupano le bancarelle come fossero mosche appiccicate alla carta moschicida.
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| Il ridicolo non ha mai ucciso nessuno! |
Fortunatamente ho un ragazzetto non particolarmente stupido ( che se sa che parlo di lui cosi probabilmente mi appende nell’armadio, eheh) che immaginava tutto questo affluire di turisti e mi ci ha condotto il venerdi sera.
Il che non solo mi ha permesso di visitare quasi tutte le bancarelle in santa pace ma anche di perdere tempo a provare stupidi cappellini in forma di animale e rendermi ridicola per un bel po di tempo.
Purtroppo sono rinsavita all’ultimo momento e il mio magnifico cappello a forma di cicogna (che é il simbolo della città) non me lo sono comprata, e dico purtroppo perché a me quel cappelletto proprio piaceva!
Le differenti bancarelle in realtà vendono più o meno gli stessi prodotti, ci sono quelle con le decorazioni in legno, quelle con il vin Brulé, quelle con i cappelletti a forma di animale, quelle con i giochi di legno per i bambini e quelle con le diverse specialità eno-gastronomiche della regione.
Poi su una piazza che non nominero’ perché ha il nome in tedesco e proprio non riesco a ricordarmi come si scrive, c’è il mercatino delle associazioni umanitarie, animaliste e chi più ne ha più ne metta, dove si trovano quadretti, cibi dal mondo e anche Babbo Natale.
Dato che lui passava da li e che noi passavamo di li, ci siamo ovviamente fotografati insieme, non avrei mai potuto perdere l’occasione di essere immortalata con il signore in rosso.
Vi lascio qui sotto qualche foto dei mercatini e della visita della città.. una delle città più belle di Francia tra l’altro ,a mio modesto parere.
Sembra costruita li, sul momento, come fosse finta, pulita, calda, luminosa e magica.
Io me ne sono subito innamorata.
Dopo aver fatto il piano di Strasburgo e delle sue stradine meravigliose ci siamo spostati in giro per l’Alsazia senza mete precise e siamo capitati prima in una cittadina montana dal nome impossibile e in seguito nella città di Saverne che fino a ieri era completamente sconosciuta ai miei occhi ed ora mi chiedo il perché visto che in passato è stata sulla bocca di tutti, ma forse sono io che devo aver saltato lo studio di quel preciso periodo storico.
Va a sapere!
Quindi dicevo…
Qualche altra cosetta da sapere è che la povera regione dell’Alsazia, e quella della Lorena, è che per moltissimi anni Germania e Francia litigavano per possederle, e questo ben prima della Seconda Guerra.
E in particolare, la citta di Saverne non sapeva più dove collocarsi in quanto lungo tutto il 1800 e la prima parte del 1900 cambiava nazionalità ogni due per tre.
L’animo dei cittadini di Saverne restava pero’ aggrappato alla tradizione e alla cultura francese e questo particolare attaccamento alla France ha quesi fatto scoppiare la prima guerra mondiale con un paio di annetti di anticipo per noi 1(5-18) e con un anno di anticipo per loro (14-18).
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| Castello di Rohan |
Nel 1913 un luogotenente tedesco tale Forstner che si trovava a Saverne nel castello della città ,all’epoca utilizzato come sede dell’esercito’, ebbe la buonissima idea di trattare una manciata di soldati francesi da “Voyoux” ovvero da monelli o mascalzoni in un momento in cui i rappiorti tra francia e impero prussiano erano già molto incrinati.
Questo piccolo diverbio, che ora riterremo ridicolo, ha fatto il giro dell’Europa ed è giuto alle orecchie dell’imperatore in pochissimo tempo.
Quello che ora conosciamo come “L’incidente di Saverne” è stato all’epoca un grave scandalo, ampiato dai giornalisti e passato di bocca in bocca, una decina di libri sono stati scritti all’epoca su questo soggetto, sono stati tirati in ballo i giudici, e il luogotenente all’epoca poco più che ventanne ha dovuto girare con la scorta per non essere picchiato dai francesi.
E sopprattutto, si è sfiorato l’incidente diplomatico e l’inizio della prima guerra mondiale nel 1913.
Questo aneddoto storico era raccontato in un’esposizione (con tanto di foto, libri, testi vari e manifesti) nel castello di Rohan a Saverne per l’appunto, luogo dove ho anche potuto vedere una seconda esposizione su un personaggio femminile degli anni 30, tale Louise Weiss, giornalista, sufragetta, femminisca, viaggiatrice e grande oppositrice dell’ascesa al potere di Hitler (cosa che le causo’ non pochi problemi).
Se vi interessasse la storia della sua vita non avete che da chiedere e avrei un grande piacere a parlarvi di lei in quanto credo sia uno dei miei personaggi storici preferiti …
La conosco solo da due giorni ma tra l’esposizione e le letture di questa notte sono proprio diventate una fan sfegatata di questa intelligentissima donna.
Tra aneddoti, fatti storici e mercatini ci siamo un po persi e questo post sta diventando lunghissimo…
Per cui vi raccontero’ solo un’ultima cosa prima di passare alla ricetta dei tipici biscottini di Pain d’Epice. Siamo comunque su un blog di cucina e dovrei cercare di non dimenticarmelo,no? Che poi magari ve ne andate via se non trovate la ricetta.
Quindi ultima cosa da dirvi è che questo week end lo abbiamo fatto in camper.
E, per chi non lo sapesse questo camper è ancora un vecchio vecchio modello ,iper funzionale e meraviglioso ma che prevede cucina e riscaldamento a gas, cosa che a quento pare sui nuovi modelli non è più cosi, va a sapere perché.
In ogni caso il mio ragazzo ed io, facendo prova di cattiva memeoria ed eccessiva fiducia in noi, siamo partiti da Nancy senza controllare il livello del gas (anche perché la spia luminosa ci diceva che la bombola era quasi piena).
Siamo arrivati a strasburgo e abbiamo lasciato il camer in campeggio.
Tutto il venerdi abbiamo girato per la città, e tra il freddo, il vento e gli scrisci di pioggia, una volta tornati al camper sognavamo solo di accendere la stufa metterci al caldo e preparare un cena romanica, a lume di candela.
Di cena avevamo quindi previsto Confit di Anatra e Patate all’Alsaziana, tanto per restare in tema e per chi se lo chiedesse, si, cucino anche in camper come fossi a casa, lo spazio angusto, i due fuochi e tutto il resto non mi spaventano.
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| Il ridicolo non ha mai ucciso nessuno (2) |
Sta di fatto che non solo non abbiamo cucinato una cippa lippa, ma non abbiamo neanche potuto riscaldarci un poco perché dieci minuti dopo aver acceso il riscaldamento la fiamma si è spenta e ci siamo accorti che la maledetta spia della bombola si sbagliava, e che anche i nostri souvenir erano sbagliati.
In camper non c’era più gas.
Fuori faceva -5°.
Non avevamo la possibilità ne di accendere la stufa, ne di prepararci, non dico la cena calda e romantica prevista, ma nemmeno di scladarci un thé.
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| Il ridicolo non ha mai ucciso nessuno (3) ma il freddo si!!! |
E vi garantisco che mi sentivo come nel film “Into the Wild” . Vedevamo il nostro alito creare nuvolette di vapore bianche, abbiamo cenato con una scatoletta di sgombro che per non so quale fortuna avevo portato con me, pane in cassetta e formaggio.
A lume di candela si, ma non per essere romantici ma per scaldarci le mani.
Ne rido sopra ma avevamo cosi freddo che abbiamo pensato di fare un fuoco nel campeggio (cosa illegale, illegalissima).
Abbiamo passato la notte sotto un piumino pesante e tutte le coperte che siamo riusciti a trovare, il giorno dopo pensavamo di essere sopravvissuti come quelli che si svegliano per miracolo dopo una notte nella neve. Pensavamo anche di esserne usciti indenni ma ovviamente ci sbagliavamo e ora Cedric è a letto con la febbre e il raffreddore, mentre io vi scrivo con le pastiglie per la gola che mi tengono compagnia.
Ma quanto sarebbe stato noioso questo racconto se non ci fosse stato “L’incidente della Stufa”???
E ora passiamo alla ricetta di questi biscottini, tipici tipici natalizi, leggeri e buonissimi che in Alsazia spopolano!
BIscotti di Pain d’Epice:
INGREDIENTI:
3 tazze di farina
1 cucchiaio da minestra di zenzero
1 cucchiaio da thé di cannella
1 cucchiaino da thé di bicarbonato di sodio alimentare
1/2 cucchiaino di noce moscata
1/2 cucchiano di sale
3/4 di tazza di burro sciolto
1 tazza di zucchero di canna
1/2 tazza di melassa (che sinceramente no so dove potreste comprare in Italia, magari ditemelo se lo sapete)
1 uovo
PREPARAZIONE:
Nulla di più facile.
In una ciotola capiente mescolate tutti gli ingredienti solidi.
In un altra mescolate lo zucchero con il burro, ma melassa e l’uovo.
Con lo sbattitore elettrico a bassa velocità o con la vostra frusta iniziate ad incorporare gli ingredienti secchi nella ciotola degli ingredienti… umidi?-non secchi? oggi le parole mi sfuggono, sarà che il freddo mi ha intorpidito il cervello?
Mettete la pasta in frigo per circa un ora e nel mentre preparate due teglie coperte di carta forno.
Dieci minuti prima di infornare scadalte il forno a 190°.
Togliete l’impasto dal frigo, stendetelo perché raggiunga circa i 2/3 cm di spessore e con le vostre formine create gli ometti di pan d’epice oppure gli alberelli o quel che più vi piace.
Infornate per circa 8 minuti.
Disegnate con la glassa la faccina o i bottoni o quel che vi va. (La glassa si fa con un albume e una tazza e mezza di zucchero a velo).
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| Quasi tutte le grandi costruzioni, palazzi e chiese di Strasburgo sono costruite in pietre rosse. Se sapete perché sarei curiosa di saperlo. |
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| Quando ero alle medie ero stata in gita a Strasburgo e avevamo mangiato nel ristorante qui a sinistra. Il primo palazzo. Souvenirs! |
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| La stazione di Strasburgo, perfetto mix tra antico e moderno. |
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| Una delle vetrate della stazione di Strasburgo. |
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| Stazione di Strasburgo da dentro |
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| Stazione di Strasburgo da fuori |
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| Ogni singola strada, casa o cosa, era addobbata e pronta per Natale, e io sono torntata bambina. Tutto era meraviglioso!!! |
Pettole al Gorgonzola Piccante ” Bontàzola Mauri “
Ingredienti
500 gr di farina per pizze e focacce
, un cucchiaio di sale
1 cucchiaio di zucchero,
1 lievito di birra
acqua e latte tiepidi tanto quanto basta
olio per friggere..(metà d’oliva metà di semi di girasole)
200 gr di gorgonzola piccante “bontàzola Mauri ”
Preparazione
Mettere la farina su una spianatoia e unirvi il sale, il lievito sciolto in acqua tiepida lo zucchero e cominciare ad impastare poi unire il latte misto all’acqua ..impastare e formare una massa liscia ed omogenea cercando di lavorarla quanto più possibile con le mani …dopo dichè si mette a lievitare per circa un ora fino a che raddoppia………una volta pronta la massa si stende con un mattarello ed un pò di farina sulla spianatoia ricavando dei piccoli rettangolini alti un mezzo cm
e poi si mette a scaldare l’olio preferibilmente metà di oliva e meta di semi di girasole. Intanto che l’olio diventi bollente aggiungere ai rettangolini fette o piccoli pezzi di gorgonzola piccante
e poi richiudere a mo di sacchetto… i rettangolini lievitano ancora un po……
per vedere se l’olio è pronto versare un po di pasta e se viene subito a galla allora è pronto per friggere. Ora friggere le pettoline
e una volta dorate metterle su carta assorbente e gustarle…
Mini Chees-Cake Alla Crescenza di Capra Mauri
Ingredienti
300 gr di biscotti secchi (usate quelli non troppo dolci)
125 gr di burro
250 gr di Crescenza di Capra Mauri
250 gr di panna montata
50 gr di zucchero
panna montata 100 gr
cioccolato fondente 200 gr
due cucchiai di pasta di nocciole
30 gr di burro
Preparazione
tritiamo i biscotti e li mettiamo in una ciotola, sciogliamo il burro in un pentolino e lo aggiungiamo ai biscotti, li mescoliamo cercando di incorporarli tutti al burro. Mettiamo il composto che non deve essere proprio tanto compatto, in tante piccole forme cilindriche e con il dorso della mano lo compattiamo abbastanza forte e poi le poniamo per più di un ora in frigo. Nel frattempo montiamo la panna e la versiamo nel formaggio che abbiamo mescolato allo zucchero. Con una frusta elettrica mescoliamo tutto e dopo, che è passato il tempo di raffreddamento dei biscotti ,versarlo sopra, livellarlo bene riporre ancora una volta in frigo…ora prepariamo la copertura al cioccolato ….mettere a sciogliere il cioccolato a bagno maria con il burro…un volta pronto tenere da parte …montiamo la panna , aggiungere la pasta di nocciole e poi unire i due composti…..prendere le mini tortine dal frigo e coprirle con questa crema al cioccolato…decorare a piacere….
Tonno al Curry con Riso
In Lorena, e anche in Alsazia in questi giorni è la festa di San Nicolas e sopprattutto a Nancy la gente diventa matta per questa sorta di Babbo Natale francese, ci sono fuochi d’artificio nella piazza principale, e una sfilata di carri natalizi e mercatini e concerti speciali… insomma Natale qui è quasi un piano B rispetto a questo caro vescovo morto che porta regali vari ed arance.
Vi aspetterete quindi una ricetta sul tema, e prometto che ci sarà, solo non oggi, ma domani!
In questo momento, mentre il post viene pubblicato io sono a Strasburgo a visitare i mercatini di Natale più vecchi d’Europa (e anche più grandi).
Il post uscirà da solo sul blog insomma, se ho fatto bene le cose e l’ho programmato come si deve!
Per oggi quindi una ricetta dal profumo indiano e domani, appena torno vi faro’ un reportage completo su San Nicolas, sui mercatini natalizi di strasburgo e vi preparero’ una ricetta che più natalizia non si puo!
Prima di darvi gli ingredienti vorrei aggiungere una cosa, ed è che il curry ha un sacco di prprietà interessanti, dovute sopprattutto alla curcuma che è uno degli ingredienti principali per formare questa spezia.
La curcuma quindi aiuta nel combattere il diabete ed il colesterolo cattivo.
Per cui approfittatene e mangiate quanti piatti con il curry volete perché proprio non vi farà male!
INGREDIENTI:
100 gr di riso
200 gr di tonno
1 cipolla grande
2 cucchiai di curry
Burro qb
1/2 bicchiere di acqua
1/2 bicchiere di panna da cucina
1 pizzico di sale
PREPARAZIONE:
Rapidissima!!!
Fate bollire il vostro riso senza mettere troppo sale nell’acqua e mentre il riso cuoce tagliate la cipolla.
Fate scaldare in una padella il burro con il curry, mescolate e quando il burro è sciolto aggiungete le cipolle, fatele colorare un po e poi sfumatele con il mezzo bicchiere di acqua.
Quando l’acqua sarà quasi completamente evaporata aggiungete la panna.
Mescolate bene e dopo un paio di minuti aggiungete il torrno.
Mescolate ancora e dopo un minuto spegnete il gas.
Scolate il vostro riso e impitattate!
Rapido, veloce, e nel mio caso anche utile perché la mia scatoletta di tonno avanzava dal giorno prima, e giaceva aperta e sola in frigo e si doveva trovare cosa farne…
Buon Sabato e a domani per un post super-mega-iper NATALIZIO!!!
Antipasto-Cena Colorato
Ho un po di problemi a trovare il nome della ricetta oggi, avendola creata, cercato i gusti e le associazioni dovrei avere in testa anche un nome adatto, un titolo simpatico o intelligente o, perché no, anche entrambi…
Invece ZERO, nella mia testa si è prodotto il vuoto assoluto.
L’unci nome che mi viene in mente é: “sovrapposizione verdeggiante” ma mi sa un po di spocchioso, di principessina o, peggio di parigina.
Per cui per ora vi do un titolo provvisiorio e un giorno, quando il mio cervello sarà rientrato dalla vacanze magari lo cambiero’… e se poi vi viene un’idea, vedendo la ricetta, non esitate a scrivermelo da qualche parte, nei commenti, via mail o anche in un bigliettino spedito mediante piccione viaggiatore.
Tralasciando questo mio momentaneo, spero, vuoto cerebrale, passiamo alla preparazione della ricetta di oggi.
Lavate la melanzana, tagliatela a fettine non troppo spesse, salatele perché perdano l’acqua in eccesso e mettetele in forno per circa 20 minuti (in una padella piatta) e ricordatevi di girarle a metà tempo.
In seguito mettete un cucchiaino di olio in una padella, lasciate scaldare e poi versate dentro il preparato per la frittata.
Nulla di complicato insomma ma mi sembrava molto carino ed era anche buono, il contrasto frittatina calda, melanzane grigliate tiepide e salmone freddo è stato molto gustoso.


















































