Il Mio Menù Di Natale
Apertivo:
Tartine miste
olive in salamoia veri e nere piccanti
arachidi salate
panzerottini e focaccine
Cocktail Alexander e alla fragola
Antipasti:
Funghi cardoncelli gratinati
cozze al gratin
insalata di polpo
pizzette di melanzane
sautè di cozze
roselline di salumi vari
salsiccia al pomodorino
formaggi e marmellate al peperoncino e all’arancia
bruschettine con pomodoro e rucola fresca
Primi piatti:
Orecchiette salsiccia e funghi cardoncelli
Linguine alla crema di aragosta
Secondo
Carme mista alla brace
contorni di insalata mista e
cipolla e pomodorini cotti alla brace
porri o sponsali arrostite e condite con olio e aceto
Cruditè di verdure
formaggi per accompagnarle
Frutta fresca
frutta fresca di stagione e tortino al cioccolato dal cuore liquido
Dessert
cartellate e calzoncelli di mandorle
panettoni vari
torta babbo natale
frutta secca
caffè
ammazza caffè
QUESTO è IL PRANZO TIPICO NATALIZIO DEL MIO PAESE…POSSONO CAMBIARE GLI ANTIPASTI O I PRIMI MA LA CONSISTENZA è QUESTA
Linguine all’astice
Ingredienti
400 g di linguine
2 astici da 500 gr
250 gr di pomodorini pachino,2 spicchi d’aglio
olio extravergine di oliva
1 bicchiere di vino bianco secco
4 cucchiai di prezzemolo tritato
2 cucchiai di farina
Sale e pepe
Preparazione
Mettete a bollire dell’acqua in due casseruole, appena bolle salate entrambe e immergete 2 astici ancora vivi in ciascuna casseruola; fateli lessare per 12 minuti, poi scolateli e adagiateli su un piano da lavoro; dividete la coda dalla testa e con delle forbici tagliate la corazza a ciascun astice proprio sotto la coda per estrarre la polpa;Una meta’ lasciatela sana e mettetela da parte; poi passate al taglio delle chele per tutta la loro lunghezza, apritele ed estraetene la polpa; tutta la polpa ricavata fatela a pezzetti e appena fredda ponetela in frigo; mettete a rosolare l’aglio in una padella con l’olio, poi aggiungete i pomodorini pachino lavati e tagliati a meta’e cuocete per 5/6 minuti , aggiustate di sale,aggiungete la meta’ dell’astice e poco dopo anche i pezzetti di polpa e cuocete per 7/8 minuti a fuoco vivacissimo .Mettete a lessare le linguine in acqua bollente salate, scolateli al dente e versateli nella padella con il condimento dell’astice, fate mantecare qualche secondo sul fuoco,aggiungendo un mestolo di acqua di cottura.
Impiattate e cospargete il piatto di prezzemolo.
Tonnarelli all’astice
Ingredienti
400 g di tonnarelli freschi
2 astici da 500 gr
2 cipollotti bianchi
olio extravergine di oliva
4 ciuffi di basilico
1 bicchiere di vino bianco secco
4 cucchiai di prezzemolo tritato
2 cucchiai di farina
Sale e pepe
Preparazione
Mettete a bollire dell’acqua in due casseruole, appena bolle salate entrambe e immergete 2 astici ancora vivi in ciascuna casseruola; fateli lessare per 12 minuti, poi scolateli e adagiateli su un piano da lavoro; dividete la coda dalla testa e con delle forbici tagliate la corazza a ciascun astice proprio sotto la coda per estrarre la polpa; poi passate al taglio delle chele per tutta la loro lunghezza, apritele ed estraetene la polpa; tutta la polpa ricavata fatela a pezzetti e tenetela da parte; dividete le teste in due parti ciascuna; mettete a rosolare 2 cipollotti in una padella piuttosto capiente, con 4 cucchiai di olio e un ciuffo di basilico, poi aggiungete le teste e fate rosolare tutto per 5/6 minuti ; proseguite aggiungendo 1 cucchiaio di farina e dopo un paio di minuti bagnate con il vino bianco, fate sfumare e aggiungete circa 1 l di acqua, aggiustate di sale e pepe e fate cuocere 20-25 minuti circa, finché il sughetto non si riduce della metà; appena pronto, colate il sugo con un colino in modo da avere solo il liquido della salsa e a questo punto unite la polpa degli astici che avevate messo da parte in una padella capiente; mettete a lessare i tonnarelli in acqua bollente salata, scolateli al dente e versateli nella padella con il condimento dell’astice, fate mantecare un minuto sul fuoco,aggiungendo un mestolo di acqua di cottura.
A piacere,cospargete con del prezzemolo.
Tagliatelle di Zucchine al Salmone
Wow, é la prima volta, quest’anno che vi scrivo dall’altra parte del confine…
E intendo davvero la prima volta del 2013 in cui me ne sto seduta nella cucina dei miei genitori in Italia, allo stesso posto che occupavo quando ero una bambina e con la stessa gioia.
Vorrei dedicare un articolo intero a cosa è stato il rientro a casa.
Come ci siamo fatti mille chilometri in una giornata, come tutto è stato stancante ed emozionante… E per questo, per crearne un buon articolo che abbiate voglia di leggere mi serve un po di tempo..
Per oora quindi vi lascio solo l’ultima ricetta preparata in territorio francese.

INGREDIENTI:
2 zucchine
140 gr di salmone affumicato
300 gr di zucca
1 bicchiere di panna da cucina
1 filo di olio
1 pizzico di noce moscata
1 dado
aneto
sale
pepe
acqua qb
PREPARAZIONE:
Togliete la buccia della zucca e tagliatela a dadini, mettetela in una pentola con dell’acqua per farla bollire, aggiungete il dado e la noce moscata e lasciate cuocere.
Nel mentre lavate le zucchine e tagliatele a fettine sottili sottili o aiutandovi con la mandolina o con un semplice coltello.
Fate sbollentare le zucchine in acqua calda, toglietele e mettetele subito in acqua ghicciata perché mantengano il colore verde intenso.
Saletele, pepate e mettetele da parte.
Nel mentre la zucca sarà cotta e la si dovrà mixare.
Intanto tagliate il salmone affumicato a fettine e montante le fettine come fossero dei fiori.
La forma più facile da realizzare è quella di una rosa.
Ora prendere un piatto fondo o comunque dai bordi alti e disponete prima la crema di zucca, poi le tagliatelle di zucchine messe a nido e sopra il salmone affumicato messo come decorazione.
Spruzzate un po di aneto e mettete un filo di olio ed è pronto!
Buon Appetito con questa entrée perfetta per il Natale!
Ziti al Salmone e Pomodorini
Ingredienti
400 gr di pasta formato ziti
200 gr di ritagli di salmone fresco
100 gr di polpa di pomodoro
50 ml di panna da cucina
formaggio grattugiato
mezzo bicchierino di brandy
olio
cipolla
prezzemolo
pepe, sale
Preparazione
In un tegame soffriggere la cipolla tritata con un po di olio. Una volta dorata, aggiungere i pezzi di salmone ( nel caso risultassero un po grossi, ridurli ancora in pezzi più piccoli prima di versarli nell’olio), sfumare con il brandy, lasciare evaporare , pepare, se fosse necessario salare e poi aggiungere la polpa di pomodoro. Mescolare bene , coprire il tegame con il coperchio e lasciare cuocere per una decina di minuti scarsa. Lessare la pasta in acqua salata . una volta pronta scolarla bene e versare nel preparato di salmone . aggiungere prezzemolo tritato, la panna e poi , una volta mescolato bene tutto impiattare , a piacere spolverizzare con formaggio grattugiato.
Mezzi Ziti Alla Boscaiola
Ingredienti
400 gr di pasta formato mezzi ziti
1 scatola di polpa di pomodoro da 400 gr
100 gr di prosciutto cotto
1 vasetto di Fior di Bosco Funghi alla Toscana Montalbano
3 cucchiaini di Delizia ai Carciofi Montalbano
olio, sale,
prezzemolo tritato
formaggio grattugiato
Preparazione
In un tegame versare un po di olio ed il prosciutto cotto ridotto a cubetti piccolini oppure se il prosciutto è a fette, tritato grossolanamente e lasciarlo rosolare per bene…dopo di ciò aggiungere i funghi lasciati sgocciolare leggermente e i tre cucchiaini di delizia ai carciofi,,, mescolare bene ancora e lasciare cuoce ancora per 5 minuti….aggiungere a questo punto la polpa di pomodoro , aggiustare di sale qualora ce ne fosse bisogno e portare a termine la cottura per altri 10 minuti. Nel frattempo lessare la pasta in acqua salata, e scolarla leggermente al dente…una volta scolata per bene aggiungerla al sughetto preparato con i funghi e insaporire bene con prezzemolo tritato mescolando continuamente….impiattare e a piacere aggiungere formaggio grattugiato
Torta Foresta Nera
Ingrdienti
Per la base:
100 gr di farina 00
50 gr di amido di mais
200 gr di cioccolato fondente
180 gr di zucchero
6 uova
80 gr di burro
1 busta di lievito vanigliato
Farcia:
1 litro di crema di latte da montare
90 gr di zucchero a velo
amarene sciroppate ( se è periodo di ciliegie 500 gr di ciliegie fresche da caramellare con 100 gr di zucchero)
liquore alla ciliegia ( in mancanza utilizzare lo sciroppo delle amarene diluito con acqua e aggiunto ad un po di alcol per liquori… o vodka)
Per decorare:
cioccolato a scagliette
ciliege rosse candite o ciliegie fresche se è periodo
Preparazione
Sciogliere il cioccolato a bagno maria e una volta liquefatto aggiungere il burro e mescolando con un cucchiaio di legno lasciarlo sciogliere…lasciare intiepidire . Nel frattempo in una ciotola mettere i tuorli con lo zucchero (solo 90 gr) e con una frusta elettrica renderli spumosi e raddoppiarli di volume.. una volta ottenuto questo risultato amalgamare al cioccolato e mescolare bene affinchè diventi una crema omogenea. Intanto montare gli albumi .. e quando son quasi pronti aggiungere l’altra parte dello zucchero e finire di montare a neve. Adesso amalgamare gli albumi alla massa di cioccolato con un cucchiaio di legno dall’alto verso il basso ..poi le farine con il lievito e continuare così senza smontare la massa fino ad incorporare bene tutti gli ingredienti… Versare il composto in una teglia a cerniera imburrata e mettere in forno a 180° per una 40ina di minuti. Quando la torta è pronta , levarla dal forno e lasciarla freddare.
Montare la crema di latte con lo zucchero a velo , tagliare a metà le amarene sciroppate…( nel caso si tratta di ciliegie fresche metterle denocciolate e fatte a pezzi in una padella con lo zucchero e le lasciare caramellare, il succo che si produce aggiungerlo al liquore alla ciliegia o a un po di vodka e servirà per la bagna. Assemblare la torta…..tagliare il pan di spagna in tre dischi uguali,,, sul primo disco bagnato con la bagna ottenuta versare il primo strato di ciliegie o amarene sulle quali aggiungere la panna montata.
Coprire con l’altro disco e ripetere l’operazione …una volta finito, rivestire tutta la torta con la panna rimasta ..
lasciare un po da parte per la decorazione..Ora decorare con scagliette di cioccolato e ciliegie candite o fresche .. e la panna rimasta.
Italia stiamo ARRIVANDO !!!
Torta Vegana all’arancia e cioccolato
Torta Vegana all’arancia e cioccolato
Ho visto una foto di questa torta sul web e subito me ne sono innamorata. Purtroppo la ricetta non era ben specificata nelle dosi, così io l’ho provata arricchendola di profumi e specificandone le quantità.
Benché sia una torta Vegana, in quanto si utilizzano solo ingredienti di origine vegetale, è talmente deliziosa che tutti le darebbero un morso! Si mangia con gli occhi e con la bocca : stupenda!
INGREDIENTI
© 370gr di farina magica Manitoba
© 280 gr di zucchero
© 1 bicchiere di quelli usa e getta da 200 cc di olio di semi di girasole
© 2 bicchieri di latte di soia
© 1 bicchiere di spremuta di arance (circa 3 arance per ottenere un bicchiere)
© 1 bicchiere di acqua frizzante
© 1 bustina di vanillina
© 75 gr di cacao amaro Perugina
© 5 arance
© 1 bustina di lievito per dolci
© 1 pizzico di sale
PROCEDIMENTO:
Setacciate la farina, il cacao e la vanillina. Unite la buccia grattugiata delle 3 arance e con un mestolo di legno rimestate il composto.
Unite l’olio di semi e il succo di 3 arance spremute ( hanno corrisposto ad un bicchiere), di seguito il latte di soia sempre girando, poi l’acqua. Quando il composto è abbastanza miscelato, lavoratelo con il frullatore.
Con il mestolo di legno unite quindi la bustina di lievito setacciata.
Pulite a vivo le altre 2 arance (vedi foto) e mettetele sopra la torta prima di infornarla.
Preriscaldate il forno con modalità ventilata a 150 °C.
Prendete una tortiera da 26 cm e posizionate sul fondo la carta da forno. Versate il composto che andrà a riempire quasi tutta la tortiera.
Lasciate cuocere per 55 minuti un ora. Dopo 45 minuti fate la prova stecchino e se al centro risulta ancora bagnata, mandate avanti la cottura per altri 10 minuti o di più in base al vostro forno.
I segreti della ricetta:
Questa torna ha un aspetto delizioso ed anche il gusto riempie il palato.
Mescolate gli ingredienti cercando di non creare grumi, fino ad ottenere un bel composto liscio e cremoso.
Assicuratevi prima di spegnere il forno che la torta superi la prova stecchino.
Potete gustarla farcita con della marmellata, o della panna vegetale; ottima anche abbinata a della frutta cotta caramellata. Io l’ho semplicemente ricoperta di zucchero a velo.
Se utilizzate un forno a gas infornate a 170 °C e ricordatevi di utilizzare per foderare la tortiera solo la carta da forno senza altri olii aggiuntivi. Poi prima di infornare tagliate la carta forno che eccede dai bordi della tortiera.
Potete usare anche farina 00 e acqua liscia, basta che otteniate un composto liscio e cremoso.
Frittata con le Olive e Lunghi Bilanci di Fine Anno
N.B. L’introduzione a questo post sarà lunghissima, per cui se vi interessa solo la ricetta della frittata e non volete affrontare centinaia di parole del tutto non riguardanti la cucina vi consiglio di saltare direttamente alla fine della pagina. Se invece voltete sapere qualcosa di più di chi si nasconde dietro a tutte le ricette vi auguro una buona lettura.
Giovedi, Giovedi 19 Dicembre 2013 … Ultimo giorno di quest’anno in suolo francese.
Fa un po’ strano pensarla in questi termini.
Niente più Francia, o Nancy o atelier con i bimbi per quest’anno.
Tutto riprenderà nel 2014!
MA …
Ma anche niente più solitudine random, nostalgia selvatica e pomieriggi da sola a prendere il caffé, o al massimo con una o due colleghe.
Quest’anno è stato un anno strano, ricco di cose, avvenimenti e cambiamenti e non saprei dire se è stato un anno positivo, negativo o solo uno di quegli anni di transizione, dove tutto cambia inspiegabilmente e ci si sente un po’ strapazzati.
Dal punto di vista puramente lavorativo direi che le cose sono certamente migliorate.
Sono passata da “badante”, lavoro decisamente poco adatto a me anche se sempre svolto con il massimo dell’impegno, a lavori più interessanti e decisamente più adatti alle mie capacità e più vicini alle mie passioni.
Professoressa di teatro e regista direi che non è male, sopprattutto quando alla fine di un anno di lavoro intenso e passionale i ragazzi delle classi di teatro hanno avuto un gran successo, abbiamo riproposto tre repliche di ogni spettacolo e ci sono stati svariati complimenti da parte del mio capo ma anche di genitori orgogliosi (anche se pochi, in Francia pare un reato l’orgoglio genitorile) e sopprattutto da parte del pubblico che ha riso dall’inizio dello spettacolo fino alla fine.
Si sentivano ridere perfino i vecchietti in fondo alla sala!
Per poi diventare animatrice per l’ospedale di Nancy, ed essere subito éeletta “responsabile degli atelier di cucina con i bambini.
E ieri ricevere i complimenti del mio capo che ha notato il mio impegno, la mia passione e l’amore che trasmetto ad ogni bimbo.
E poi varie possibilità di lavoro, due in realtà, che si preannunciano davvero interessanti per il 2014 … possibilità di cui ancora non posso parlarvi (un po’ per scaramanzia e un po’ perché vorrei esserne sicura prima di dare annunci a caso) … ma che riuniscono perfettamente le mie due più grandi passioni (la cucina e la scrittura).
Insomma dal punto di vista lavorativo il bilancio è decisamente POSITIVO!
Parlando invece da punto di vista rapporti umani sono un po più indecisa.
Quando quasi 5 anni fa sono partita per Nantes, alla ricerca delle origini della mia famiglia (e della nonna materna) sapevo cosa questa mia scelta comportava, sapevo che a casa, anni di amicizia non sarebbero scomparsi nel nulla, magari si sarebbero affievoliti un po ma insomma diciamo che sapevo a cosa andavo incontro e anche se la mia scelta è parsa a tutti impulsiva, in realtà c’era un gran ragionamento dietro.
Quando invece a Settembre ho lasciato Nantes, per seguire il mio uomo a Nancy, in nome dell’amore (o cosi si dice) … non avevo ben considerato i rischi.
Cinque anni di amicizie a Nantes sarebbero durati nel tempo? Cosa significava ricominciare di nuovo a costruirsi una vita altrove? E in una città in cui si è consapevoli di restare solo un anno?
Cosa significava seguire il mio uomo in un luogo dove praticamente ci vediamo si e no due ore al giorno per i pasti? Cosa voleva dire dover restare spesso a casa, perché fuori fa troppo freddo per uscire e perché trovare di nuovo amici, creare di nuovo dei legami avrebbe preso molto molto tempo?
Queste domande non me le sono proprio posta prima di dire “ok, ti seguo” … e dover rinviare il mio ritorno in Italia ancora di un anno…
L’ho scoperta qui in Lorena la risposta a queste domande che sbagliando, non mi ero proprio posta.
E la realtà delle cose è che qui è dura, proprio dura.
Duro è non poter coltivare giorno per giorno la nostra relazione e non avere mai tempo per noi.
Duro è passare circa 8 ore al giorno senza parlare con nessuno (e penso si sia capito quanto io ami parlare).
Dura è ricominciare a conoscere la gente, creare legami, trovare il proprio posto in questa città.
Sopprattutto quando i colleghi più giovani hanno quasi 10 anni meno di te, quelli più vecchi hanno 21 anni e il nostro unico punto in comune è la passione per Il Signore degli Anelli.
Per quanto siano tutti persone splendide e divertenti non credo si possa definire il nostro rapporto in nessun modo se non una conoscenza poco più approfondita di un banale rapporto tra colleghi…
Per non parlare di tutto quello che mi perdo a casa standomene qui a ricreare una vita momentanea che si interromperà bruscamente ad agosto per finire chissà dove.
Dal punto di vista rapporti umani, boh… non saprei dire se la cosa è negativa o no, in realtà cerco di prendere il meglio, e i dico che è una nuova sfida con me stessa per ricrearmi, lavorare sui miei (numerosi) difetti e imparare qualcosa di nuovo. Bilancio? Ni!!!
Poi resta l’Amore… e parlo di quello che nei libri è descritto come l’amore assoluto, quello delle anime gemelle, quello cavalleresco, quello romantico…
Direi che il mio rapporto non è per nulla il rapporto perfetto, di cavalleresco ha ben poco ma che ci amiamo, e questo mi da la forza di restare, di essere positiva e di apprezzare tutti gli sforzi che il mio francesino fa per staccarsi dalla cultura francese dell’amore usa e getta, dell’amore ottuso e senza futuro.
Siamo cresciuti in ambienti diversi, abbiamo idee diverse dell amore, delle relazioni, e in realtà abbiamo punti di vista opposti molto spesso.
Ma è questo che ci lega, le nostre discussioni ci aiutano ad aprire la mente all’altro, alle sue idee, e ci cambiano a poco a poco avvicinandoci l’uno all’altro.
E nonostante siamo due imbranati purtroppo dotati di caratteri molto forti e non abbiamo l’abitudine a condividere i riflettori, in questo periodo siamo fieri l’uno dell’altro e stiamo bene insieme.
Bilancio dal punto di vista dell’amore? Se lui è riuscito ad amarmi per il disastro ambulante che sono e io ad amarlo per il bambinone che è credo che si possa dire che il bilancio è positivo, e fa piacere essere amati anche struccati al mattino e senza maschere. (Nonostante io tutt’ora, mi svegli per lavarmi i denti prima che lui si alzi).
Direi che il 2013 è stato un anno particolarmente difficile, sotto molti, moltissimi punti di vista e sento il bisogno di tornare a casa per ricaricare le batterie ma alla fine sono contenta, contenta di essere grassoccia, di essere amata, di essere attesa a casa e di avere questo blog che poco a poco prende importanza e che se anche impercettibilmente, mi avvicina sempre di più alla realizzazione dei miei progetti.
Bilancio finale? Ho pulito i sederi di vecchie contesse francesi, di donnone di 100 anni che all’epoca della seconda guerra mondiale collaboravano con i tedeschi e sono riuscita a farlo senza perdere la mia dignità, e da solo, questo basta per dire che il 2013 è stato un anno impegnativo ma fantastico, nonostante i problemi e le battaglie perse ci sono stati miglioramenti e sorprese meravigliose, per cui il mio 201″ è stato una gran rottura ma è stato decisamente un anno POSITIVO.
E con questa consapevolezza sono pronta a tornare a casa per le feste, riabbracciare i miei cari e mettere il tutto in pausa fino al 2014!
E ora, dopo questo lungo prologo, tutte queste parole che spero vi abbiamo fatto capire qualcosa in più di me e che non vi abbiano fatto venire il mal di testa, passiamo alla ricetta di oggi.





























