Ricette

Polenta Ai Fior di Bosco (Funghi alla Toscana)

Ingredienti

200 gr di polenta precotta

300 gr di polpa di carne di coniglio

1 vasetto di Fior di Bosco  Funghi alla Toscana Montalbano

olio sale

peperoncino

formaggio grattugiato

Preparazione

In un tegame mettere abbondante olio e peperoncino e soffriggere la polpa di coniglio ridotti in tanti piccoli pezzi, salare , una volta rosolata aggiungere il contenuto del vasetto fior di bosco Montalbano preventivamente sgocciolato e continuare a girare  con un cucchiaio di legno…una volta cotto spegnere e tenere da parte…Intanto , in quasi un litro d’acqua  salata cuocere la polenta seguendo le istruzione della confezione..una volta pronta assemblare il piatto  mettendo alla base la polenta,  solverizzarla con formaggio  e poi versare la carne con i funghi rosolati ….è di una squisitezza unica….

1515039_412090162227606_1052198310_n

 

Pasticcini Alle Mandorle

Ingredienti

300 gr di mandorle

300 gr di zucchero

3 albumi

1 fialetta di aroma alla mandorla

preparazione

tritare le mandorle preventivamente spellate e fatte asciugare riducendole a farina quasi….metterle in una coppa e versare lo zucchero e la fialetta dell’aroma alla mandorla….infine mettere gli albumi e impastare con una forchetta fino ad ottenere un impasto omogeneo …mettere l’impasto in una saccaa poche con il beccuccio a stella largo e formare i biscottini….io ho tagliato metà impasto e gli ho aggiunto un po di polvere di caffè e impastato e poi formato i pasticcini al caffè ottimi…pronti per essere messi in forno già caldo a 170° per soli 10 minuti

1483159_412089815560974_836053282_n1524667_412089685560987_133940436_n1463531_412089572227665_1352222595_n1012814_412089338894355_589076902_n190347_313913692045254_1562691751_n

 

Tre Ricette Per le Feste a base di Pesce

Natale è passato, è appena dietro di noi e già ci troviamo a pensare a capodanno ma vi diro’ lo stesso cosa si è mangiato dalle mie parti per la Vigilia e per Natale … 

Oggi tre idee di pesce e domani di carne, idee perfette non solo per Natale ma anche per la cena dell’ultimo dell’anno.

Tre Ricette per le Feste 
a base di Pesce

Insalata di Mare
Zuppa di Pesce (Caciucco)
Salmone ai Pinoli

1) Una buona idea come possibile antipasto è l’insalata di mare, semplicissima da fare e, se siete amanti del pesce, ha un successo assicurato.
D’altra parte se il pesce non vi piace non capisco cosa ci fate qui a leggere questo post,no? ^___^ 

Gli ingredienti si trovano in tutti in grandi supermercati, congelati o freschi e anche nelle pescherie, ovviamente.

Il prezzo resta contenuto grazie alla quantità non eccessiva di pesce utilizzata per questa ricetta.

INGREDIENTI (per 8 persone):
100 gr di totani 
100 gr di cozze pulite
100 gr di seppie
100 gr di polpi (piccolini)
100 gr di surimi
100 gr di gamberetti
60 gr di verdure sottaceto (peperoni, cipolline e carote)
olio di semi di girasole qb
succo di 1/2 limone
un pizzico di sale grosso
1 spicchio di aglio
prezzemolo
acqua

PREPARAZIONE:

Pulite tutti i pesci e tagliateli a pezzettini.
In seguito mettete a bollire dell’acqua con un pizzico di sale grosso e quanto questa bolle aggiungete in pentola totani, seppie e polipi che hanno bisogno di cuocere più tempo rispetto agli altri ingredienti.
Dopo cinque minuti aggiungete anche il gamberetti, il surimi e le cozze.
Fata cuocere ancora un minuto e scolateli.
Per bloccare la cottura metteteli rapidamente sotto l’acqua fredda.
Una volta scolati, controllate che siano ben puliti e metteteli in una zuppiera, ora non resta che condirli con il succo di mezzo limone, uno spicchio d’aglio schiacciato le verdurine sottaceto (scolate precedentemente) e il prezzemolo.
Coprite il tutto con abbondante olio di semi di girasole per permettere a tutti gli ingredienti di amalgamarsi e inoltre di conservarsi per qualche giorno.
In questa ricetta non si usa olio extra vergine d’oliva in quanto sarebbe troppo forte e coprirebbe il sapore delicato dei frutti di mare.
La vostra insalata di mare è pronta e come vedete é una ricetta rapida, comoda e di grande effetto per l’antipasto delle feste.
La si puo presentare o in un unico piatto da portata oppure in piccole ciotoline monoporzione guarnite ciascuna da una fettina di limone e un ciuffetto di prezzemolo.


2) Come piatto principale da noi, la sera della Vigilia si è deciso di restare sempre in tema marittimo, forse per ricordarci le nostre origini bretoni oppure solo perché siamo dei fan sfegatati dei prodotti del mare, in ogni caso ora vi lascio la ricetta della zuppa di pesce come la facciamo noi, un misto tra il caciucco alla livornese e la Ragoût de Poisson celtica e la Bouillabaisse  marsigliese. 
La ricetta di questo piatto si perde nelle orgini della bretagna e dei porti di mare del sud della Francia, non si sa esattamente da dove provenga ma gli ingredienti di base sono ovunque più o meno gli stessi, ovvero i pesci che restavano impigliati tra le maglie delle reti dei pescatori e quindi sul fondo dei loro cesti.

INGREDIENTI (per 4 persone):

200 gr di totani
200 gr di moscardini
200 gr di pesce spada
200 gr di seppie
200 gr di gamberetti
100 gr di preparato per soffritto
100 gr di passato di pomodoro 
100 gr di vongole sgusciate
2 spicchi di aglio
prezzemolo
3 foglie di alloro
olio extra vergine di oliva
sale e pepe 
1 cucchiaino da caffé di concentrato di pomodoro
1 bicchiere di vino bianco

PREPARAZIONE:

Partiamo come sempre dal lavare per bene i nostri ingredienti, sopprattutto quando vengono dal mare per evitare di trovare lische, ossi di seppia o semplicemente della sabbia.
In una pentola dai bordi alti mettete un filo di olio, le foglie di alloro, gli spicchi d’aglio tagliati a metà e il preparato per soffritto.
Lasciate soffriggere qualche minuto mentre taglierete i vostri pesci a pezzettini.
Dopo qualche minuto buttate anche il pesce in pentola (tranne i gamberetti che aggiungerete dieci minuti dipo) e sfumate il tutto con un bicchiere di vino bianco.
Lasciate cuocere ancora qualche minuto e poi aggiungete il cucchiaino di concentrato di pomodoro e la passata. 
Mescolate e abbassate il fuoco.
Salate e pepate a piacere oppure aggiungete un dado e 1/2 e in seguito, lasciate cuocere a fuoco basso per circa 20 minuti,quando è pronto spegnete il fuoco e coprite di prezzemolo.
Nel frattempo fate tostare delle fette spesse di pane in forno con un po di olio e aglio.
Quando sono pronte preparate dei recipienti fondi, mettete sotto il pane grigliato e sopra la vostra zuppa. 
Se volete potete cuocere insieme anche delle cozze, noi le facciamo a parte perché io, purtroppo sono allergica (che tristezza! sigh!!!).
Se come noi le volete cuocere separatamente dovete farle aprire in padella, sgusciarle e cuocerle in un pochino di olio, una folgia di alloro e del pomodoro.
Semplice, buono e di grande effetto. Yeah!!!

















3) Come ultima ricetta per oggi (perché tre bastano,no?) vi propongo il Salmone ai pinoli, e cosi la mia crisi di astinenza da pesce di è placata… Vivendo noi ora a Nancy il pesce non lo prendiamo più tanto spesso come quando vivevamo sulle coste bretoni per cui ne sentiamo davvero la mancanza.. sopprattutto perché da noi il pesce costava meno del pollo e componeva davvero uno dei nostri pasti quotidiani.
E qui a casa, dove mia mamma ha il suo rivenditore di fiducia ce ne siamo un po approfittati e ne abbiamo mangiato probabilmente più del dovuto.

INGREDIENTI (per 8 persone):

8 filetti di salmone fresco
30 gr di pinoli
burro

PREPARAZIONE:
Per prima cosa lavate il salmone e togliete le lische.
Mettete un poco di burro sul fondo di una padella antiaderente e fate cuocere il vostro salmone lato pelle per qualche minuto a fuoco bassissimo e con il coperchio.
Giratelo dall’altro lato con una paletta o spatola in modo da non romperlo e fatelo cuocere altri ciqnue minuti sempre a fuoco basso e ripetete questa operazione ancora una volta.
Aggiungete i pinoli a tostare un minuto prima di spegnere il gas.
Pronto!
Salate e impiattatelo e servitelo accompagnato di insalatina mista o puré di patate.






Frollini al Burro Natalizi

Ingredienti

500 gr farina 00

375 gr di burro

1 albume

150 gr di zucchero a velo

1 cucchiaio di lievito per dolci

1 bustina di vanillina

Lavorare il burro e lo zucchero a velo con lo sbattitore elettrico aggiungere la farina , il lievito, l’albume e la vanillina, impastare con le mani e stendere l’impasto dando poi la forma ai biscotti che si preferisce. Mettere in forno per 10 minuti a 180° quando sono freddi aggiungere il cioccolato sciolto e lasciare raffreddare il cioccolato …qui li ho decorati con pasta di zucchero dandogli la forma di babbo natale e di alberelli di natale

1476547_412087258894563_885070995_n1495500_412087502227872_2064687588_n1501740_412087415561214_1393061616_n1506767_412087018894587_2046940559_n1544437_412086855561270_1040808042_n1503821_412087735561182_2107427390_n

Natale 2013

Buon Natale a tutti… spero siate felici, circondati dalle persone che amate e che vi amano e pieni di gioia…oltre che di ottimi piatti natalizi!
AUGURI !!! E a più tardi per la ricetta di oggi!!!

Favola di Risotto

Buongiorno, di nuovo, a tutti!

Oggi vi propongo un articolo un po’ speciale, utilizzando un formaggio di una marca molto nota in Italia, Nonno Nanni, con cui stiamo creando una collaborazione…

Sapete tutti come funziona di solito, il blogger contatta un determinata azienda o viceversa e ci si accorda su un tipo di collaborazione, si ricevono i prodotti, li si prova e se sono buoni o meno poco importa, spesso se ne deve comunque parlare in positivo…
In questo caso specifico la cosa è andata molto diversamente sopprattutto per quanto riguarda le basi di questo rapporto di collaborazione…
Ormai dopo un anno mi conoscete, sapete che scrivo in modo piuttosto diretto, mi piacere scherzare e spero che dai miei articoli traspaiano la mia onestà ma sopprattutto la mia passione per la cucina.

La cosa quindi funziona cosi, quando vivevo in Italia a casa mia c’erano spesso i prodotti di Nonno Nanni… stracchini, squacquerelli e altro… e, come ovvio il carrello della spesa di ognuno contiene sempre le marche preferite di ogni famiglia… nel mio non c’era solo il formaggio del signor Nanni ma per gli altri prodotti ve ne parlero’ più avanti, in un post dedicato ai consigliati e ai rapporti qualità prezzo… per cui per ora torniamo al nostro racconto…

Dicevamo quindi, dopo mi è venuto lo schiribizzo, sono partita per la Francia e ho aperto il blog.

E poi con il tempo anche io mi son detta che potevo realizzare qualche simpatica collaborazione, cosi, tanto per fare e mi son guardata in giro cercando aziende che davvero mi potessero piacere, o prodotti che mi mancavano tantissimo dall’Italia e a come mia mamma ed io certi piatti li realizzassimo da sempre con certi prodotti …

E tra le tante cose italiane che mi mancano c’è l’accidenti di piadina con crudo e squacquerone…
E cosi una cosa tira l’altra e ho contattato l’azienda di Nonno Nanni, e, in una lunga mail ho spiegato il perché e il come avrei tanto voluto collaborare con loro.

Non avrei mai potuto pensare che mi rispondessero cosi rapidamente e con un SI cosi entusiastico!!!

Qualche giorno fa, qui in Italia, a casa dei miei genitori ho ricevuto un super pacchetto con dentro non solo il mio adorato squacquerello ma anche una serie di altri formaggi per la mia gioia e la gioia del mio ragazzo a cui se metti del formaggio in una ricetta puoi essere certo di farlo felice…

Come dicevo prima in generale ti dicono di scrivere qualcosa di positivo, loro non mi han dato nessuna regola da seguire, mi hanno solo inviato i prodotti e un caloroso augurio di Buon Natale…

E io faccio il mio lavoro con piacere…

Per fare onore anche a mio fratello e al suo piatto forte ho deciso di proporvi il suo risotto con con lo Speck e lo stracchino Favola di Latte del caro nonnetto Nanni … Ho unito l’utile al dilettevole come si suol dire e ho messo tutti in cucina per realizzare una ricetta tutti insieme.
Cosi mentre la cucina di mia mamma era super affollata e c’era chi si dedicava alle foto, chi al taglio dello Speck e chi alla preparazione della ricetta mio fratello monitorava che la preparazione della SUA ricetta fosse eseguita in modo perfetto.

Il tutto mentre Cédric cercava di nascosto di rubarsi i formaggi del mio pacchetto tant’è che prima della fine della preparazione della ricetta e delle foto è sparita una robiola… ne abbiamo ricevute tre infatti di robioline ma nelle foto ne vedrete solo due perché quel ladro del mio uomo se ne è spazzolata una con il pane cosi, senza che nessuno si accorgesse di nulla…

E ora vi lascio alla prima ricetta che dedico ai prodotti di Nonno Nanni, sperando che possiate aver capito che questa non sarà la solita collaborazione spenta e senza passione ma davvero una cucina ricca di amore e di voglia di lavorare insieme…

Non voglio inviatarvi a comprare nulla, e se non volete usare il formgaggio Nonno Nanni siete ovviamente liberissimi di non farlo… ma diciamocelo, i prodotti Nonno Nanni valgono ampiamente il prezzo a cui sono venduti. ^_____^

Ah, dimenticavo, vi auguro una felice Vigilia di Natale e spero che possiate passarla con le persone che amate, proprio come ho la fortuna di fare io quest’anno, vi auguro calore, gioia e tanto tantissimo AM♥RE!

Favola di Risotto

INGREDIENTI (per 5 persone):
7 tazzine di Riso
150 gr di Favola di Latte (stracchino) Nonno Nanni
1 fetta spessa di Speck
1 bicchiere di Vino bianco
1 cucchiaio di Olio d’oliva
1 pochino di burro
1 dado
Acqua
PREPARAZIONE:
Tagliate la fetta di speck a dadini (serve un buon coltello o come da noi, il mio papà che lo taglia con impegno).
Accendete il gas e mettete una mamma davanti ai fornelli, e un cucchiaio di olio in padella, e poi aggiungete lo speck a far soffriggere.
Aggiungete in seguito il riso e fatelo tostare.
Aggiungete il bicchiere di vino bianco e lasciatelo sfumare.
Aggiungete il dado e l’acqua (questa volta facciamo cuocere il risotto direttamente con dado e acqua al posto che aggiungere il brodo cucchiaio per cucchiaio.
Mettete il vostro uomo a fare le foto, quando non è impegnato a rubare formaggio ;-).
Lasciate cuocere il risotto controllando il livello dell’acqua, che non sia troppo poca o troppo tanta, non vogliamo ne una zuppa di riso ne una pappetta per bambini con del riso troppo cotto.
Quando il riso è cotto, un minuto prima di spegnere il gas aggiungete lo stracchino, intero e mescolate bene in modo che si sciolga e leghi la ricetta dandole una textur delicata.
Da ultimo impiattate e aggiungete una noce di burro in ogni piatto.
Servite caldo, sedetevi a tavola e degustate, tra risate e chiacchiere…
Ancora auguri per una Buona Vigilia e a domani per un’altra ricetta di Natale, questa volta a base di PESCE!
Un abbraccio a tutti, sono felice e spero che lo siate anche voi!

Cocktail by Marzio, Sailormoon

Ehi, é la Vigilia di Natale … 
Non siente anche voi super-eccitati ,un po in ansia per il cenone e comunque molto felici? O solo io mi sento cosi? 

In ogni caso eccoci di nuovo per il nostro appuntamento settimanale con i cocktail di Marzio, bartender di Brescia che ci mette a disposizione un po del suo tempo e delle sue conoscenze per prepararci un drink ogni martedi.

Oggi ci propone un’idea perfetta per Natale con decorazioni di cannella e una piccola aggiunta di zenzero al cocktail!

MINI DIZIONARIO DEL BARMAN:
Oggi non ci sono termini nuovi strani per cui se qualche parola vi scappa potete consultare il dizionario della settimana scorsa.

SAILORMOON

Oggi il cocktail che vi propongo è il “sailormoon”! 
Nome dato da una cliente affezionata che ha associato il mio nome al personaggio Maschile per l’appunto della serie di grande successo Sailor Moon.  vabbè… vedete di cosa parlo,no? 
Stavolta siccome a Natale berrete già per conto vostro il cocktail è rigorosamente ANALCOLICO! Insomma potete berne fino a star male e rimettervi al volante subito dopo 

Per questa ricetta ci occorrerà:

1 succo di ananas (se lo potete fare fresco è una bomba)
Sweet & sour
1 succo tropicale (in alternativa potete farne una versione con l’ACE)
polpa di fragola
e sciroppo di zenzero

Come procediamo?

Innanzitutto il nostro è un cocktail preparato in mix and pour quindi versate tutto nel vostro boston. (quella specie di shaker rosso che vedete nella foto)
Versate 2 oz di sweet & sour (1/3 succo limone 1/3 zucchero di canna liquido, 1/3 acqua)
2 oz di succo d’ananas, 1 oz di succo tropicale, 1/2 oz di polpa di fragola e aggiungete proprio un goccino solo (1/4 oz ) di sciroppo allo zenzero.
Vedrete non darà quel piccante tipico dello zenzero ma piuttosto un sapore leggermente erbaceo al tutto. (solo io ci abbinerei gli omini di pan di spezie?)
Ora chiudete il boston e shakerate con forza.
Preparate il bicchiere… a me piace servire il “Sailor moon” con un glass rimmel alla pesca
sia per il suo colore che per il sapore morbido
quindi prendete il vostro Juice sporcatene i bordi con polpa di pesca e passateli nello zucchero.
poi mettete il ghiaccio (cubetti interi) fino a  riempire il bhicchiere facendo attenzione a non toccare il bordo.
Versate.
Attenzione al bordo il glass rimmel si scioglie!

Per la decorazione:

Anche qui date spazio alla fantasia, una piccola spirale di scorza di limone per tenere le cannucce è sempre un idea carina e delle stecche di cannella.
Si può bere anche come aperitivo !!!
Buone Feste da Marzio!


Oggi avrete un secondo post a disposizione, questo pomeriggio… per cui restate da queste parti!!! 
E intanto buona Vigilia a tutti!!!


Cocktail by Marzio, Sailormoon

Ehi, é la Vigilia di Natale … 
Non siente anche voi super-eccitati ,un po in ansia per il cenone e comunque molto felici? O solo io mi sento cosi? 

In ogni caso eccoci di nuovo per il nostro appuntamento settimanale con i cocktail di Marzio, bartender di Brescia che ci mette a disposizione un po del suo tempo e delle sue conoscenze per prepararci un drink ogni martedi.

Oggi ci propone un’idea perfetta per Natale con decorazioni di cannella e una piccola aggiunta di zenzero al cocktail!

MINI DIZIONARIO DEL BARMAN:
Oggi non ci sono termini nuovi strani per cui se qualche parola vi scappa potete consultare il dizionario della settimana scorsa.

SAILORMOON

Oggi il cocktail che vi propongo è il “sailormoon”! 
Nome dato da una cliente affezionata che ha associato il mio nome al personaggio Maschile per l’appunto della serie di grande successo Sailor Moon.  vabbè… vedete di cosa parlo,no? 
Stavolta siccome a Natale berrete già per conto vostro il cocktail è rigorosamente ANALCOLICO! Insomma potete berne fino a star male e rimettervi al volante subito dopo 

Per questa ricetta ci occorrerà:

1 succo di ananas (se lo potete fare fresco è una bomba)
Sweet & sour
1 succo tropicale (in alternativa potete farne una versione con l’ACE)
polpa di fragola
e sciroppo di zenzero

Come procediamo?

Innanzitutto il nostro è un cocktail preparato in mix and pour quindi versate tutto nel vostro boston. (quella specie di shaker rosso che vedete nella foto)
Versate 2 oz di sweet & sour (1/3 succo limone 1/3 zucchero di canna liquido, 1/3 acqua)
2 oz di succo d’ananas, 1 oz di succo tropicale, 1/2 oz di polpa di fragola e aggiungete proprio un goccino solo (1/4 oz ) di sciroppo allo zenzero.
Vedrete non darà quel piccante tipico dello zenzero ma piuttosto un sapore leggermente erbaceo al tutto. (solo io ci abbinerei gli omini di pan di spezie?)
Ora chiudete il boston e shakerate con forza.
Preparate il bicchiere… a me piace servire il “Sailor moon” con un glass rimmel alla pesca
sia per il suo colore che per il sapore morbido
quindi prendete il vostro Juice sporcatene i bordi con polpa di pesca e passateli nello zucchero.
poi mettete il ghiaccio (cubetti interi) fino a  riempire il bhicchiere facendo attenzione a non toccare il bordo.
Versate.
Attenzione al bordo il glass rimmel si scioglie!

Per la decorazione:

Anche qui date spazio alla fantasia, una piccola spirale di scorza di limone per tenere le cannucce è sempre un idea carina e delle stecche di cannella.
Si può bere anche come aperitivo !!!
Buone Feste da Marzio!


Oggi avrete un secondo post a disposizione, questo pomeriggio… per cui restate da queste parti!!! 
E intanto buona Vigilia a tutti!!!


Emozioni e Piadine

Mille chilometri.
Quattro paesi
E almeno un milione di emozioni diverse.
Ansia, stress, gioia, attesa, qualche lacrima, un po di stanchezza e tanta tanta felicità.
Credo di essere andata in iper ventilazione quando siamo usciti dall’austostrada ed entrati in tangenziale a Brescia.
Mi sono accorta che anche se ho una vita nuova e completa e che mi piace la in Francia, alcune cose mi mancano senza sosta.
Ora qui sto bene, per una volta all’anno il mio cuore non è diviso in due posti diversi.
C’è qui il mio uomo, la famiglia e gli amici d’infanzia che, anche se ormai hanno una vita ben diversa dalla mia e le cose in comune sono diminuite, hanno risposto subito presenti al mio appello per trovarci e passare le serata insieme.
Insomma avere tutto, per una volta e non dover sempre scegliere fa proprio bene al cuore.

Vi lascio solo qualche foto intanto, del viaggio, di casa… e ci sentiamo presto per il prossimo post.

Foto di cose banali ma che provano il mio arrivo a Brescia, il lungo lungo viaggio e la gioia di essere a casa e poi idee per farcire la piadina!
E intanto grazie a tutti, per le 33333 visualizzuazioni che continuano ad aumentare rapidamente!

Germania, nebbia, pioggia e un po di stanchezza!

Una delle rare soste e il mitico vecchio camper che ci ha portato a casa.

Lo stadio di Monaco di Baviera

Arrivati a Brescia, interno di un centro commerciale, non sapevamo se eravamo nella pianura Padana o ai Caraibi date le palme!!!

Aperitivo con Pirlo Pronto e il mio papà che ci attende a tavola!
Piadina con Rucola, Speck e Scamorza affumicata, e pirlo! 

I regali di Natale, non vedersi da un anno ci ha portato a spendere i rispettivi stipendi per far più piacere possibile alla famiglia! ^____^

E le visite del blog, che crescono rapidamente! Grazie a tutti!

E ora qualche idea per le vostre PIADINE:

Piadina Oscar: Speck, Rucola e Brie

Piadina Lori: Fiocco di Prosciutto crudo, fontina e insalatina fresca

Piadina Eric: Pasta d’Olive, Brie e Prosciutto cotto

Piadina Jessika: Coppa, Squacquerone, salsa ai Funghi e al Tartufo

Piadina Cédric: Pancetta coppata, formaggio Tremosine e Salsa di Carciofi

Storie dalla Cucina, Una tavola lunga mezzo milione di anni, LO SPIEDO (capitolo 3)

Storie dalla Cucina
Una tavola lunga mezzo milione di anni


capitolo 3
LO SPIEDO 


Terzo capitolo di questa storia a puntate…
E siamo in tempo di Natale, di feste e tradizioni…
E date le mie origini bresciane non potevo non raccontarvi un po’ la storia dello spiedo, piatto tipico di questa città, incastrato perfettamente tra la tradizione bresciana e quella della mia famiglia.
Un capitolo un po’ diverso con solo qualche accenno storico e una storia che mi tocca personalmente.

Arrostire le carni direttamente sul fuoco è stata certamente la prima forma di cottura utilizzata dall’uomo dopo che l’ebbe scoperto, il cui uso domestico risale a circa due milioni di anni fa., mentre il primo focolare sinora individuato sembra posteriore di circa cinquecentomila anni.

Nelle grandi cucine dei nobili e dei potenti sin dal Medioevo esistevano spiedi di diversa lunghezza e caratura e lo spiedo era in genere montato su anelli di un paio di pesanti sostegni di metallo disegnati per reggere lo spiedo ad altezza variabile messi direttamente davanti al fuoco di un camino


La specialità gastronomica dello ‘spiedo”, o spet, a Brescia designa il piatto ‘principe” della sua cucina, divenendo, nel corso dei secoli un vero oggetto di culto.

Numerosi ristoranti offrono questo piatto da consumare sia sul posto che da poter portare a casa e lo si puo consumare anche alla varie feste in tutti i villaggi e paesini che circondano la provincia.

Il nonno Agide nel lontano 1998

Lo spiedo oggi si compone di pezzi di carni differenti, coniglio, maiale e pollo, pezzini di lardo, salvia e qualche patata qua e la. E in alcuni posti si trovano ancora i tradizionali uccelletti anche se io quelli proprio non riesco a mangiarli.

Detto questo vi diro’ che da noi, per molti anni è stato il piatto tipico da mangiare la sera della vigilia. 
Per molto tempo, fin da quando ero piccola ci si riuniva tutti a casa dei nonni materni e in questo ambiente caldo e familiare il nonno e mio papà se ne stavano a turno davanti al camino per un minimo di sette ore a far cuocere lo spiedo.

Questa tradizione per me era particolarmente toccante, sopprattutto quando ero piccola, vedere questi due uomini particolarmente cari al mio cuore sedersi davanti al camino, e preparare per noi questo piatto era ormai la cosa che più aspettavo nel periodo natalizio.

Finito di cuocere lo spiedo lo si mangiava tutti insieme con tutta la famiglia che proveniva da vari punti dell’Europa seduta intorno alla stessa tavola a raccontarsi tutto quello che causa lontananza non si aveva potuto condividere prima.

Dopo la cena il fuoco si spegneva magicamente, e non so bene ancora in che modo apparivano tanti piccoli pacchetti e pacchettini con carte natalizia e fiocchi rossi, sicuramente portati da Babbo Natale!

Lo spiedo, la vigilia e la feste con la famiglia erano e sono tutt’ora il momento che preferisco dell’anno.

Oggi, dato che il macchinario per lo spiedo è di proprietà del nonno ed è sperso in non so bene che punto della loro casetta noi siamo dovuti andare a comprarlo. Ma la gioia era comunque grande e le tradizioni sono rimaste, il raccontarsi tutto cio’ che non si ha potuto condividere durante ques’anno lunghissimo in cui non ci siamo visti, le risate e tutto il resto… mi sembrava di nuovo di avere 10 anni, quando il nonno, ancora in forma e non essendo ancora malto poteva occuparsi del camino, del fuoco e di far cuocere lo spiedo.

Certo oggi non è il giorno della vigilia, ma é stato comunque molto simpatico e in più era il primo spiedo di Cedric che quest’anno tra l’altro si troverà ad affrontare per la prima volta il Natale tradizionale con la mia famiglia come io ho vissuto il loro Natale l’anno scorso con la sua di famiglia e le loro tradizioni strane ma comunque magnifiche.