Ricette

Cocktail By Marzio: Appletini

Cocktail By Marzio: Applentini

Buon Pomeriggio a tutti lettori di Pomponette…
Eccoci di nuovo con l’appuntamento settimanale con i Cocktail del nostro barman di fiduca.
E Marzio questa settimana ci propone un cocktail davvero celebre: l’Appletini! 
Vi lascio nelle sue mani esperte che vi spiegheranno come realizzarlo passo dopo passo!!

APPLETINI

Tanti di voi lo avranno conosciuto grazie a scrubs!
JD sembra non ordinare altro!
AppleTini è un abbreviazione di Apple Martini, quindi un cocktail Martini aromatizzato alla
mela.
Per la storia del famossisimo cocktail Martini dovrete aspettare perchè merita un articolo a se!
Generalmente i Martini Cocktail a differenza degli altri è un cocktail che propongo con 4oz di
parti alcoliche, quindi decisamente strong!
La ricetta tradizionale prevede l’uso di Vodka e succo di mela, e talvolta
l’aggiunta di martini bianco. Un’altra variazione può essere fatta con il rum al
posto della vodka.
La mia personale versione, invece mira ad inseguire il gusto classico del
Martini cocktail quindi un gusto secco e deciso inserendo però quella nota
profumata della mela verde. Spesso tanti dei miei clienti non prediligono la mela
proprio perchè ha un sapore troppo dolce, bhe amanti dei secchi questa ricetta è
per voi e solo per voi!

Cosa Ci serve:

* Gin

* Vermouth extra dry

* Polpa alla mela verde

Versiamo nel nostro TIN 2oz e 1/4 di Gin , 1oz e
3/4 di vermouth extra dry,
1oz di polpa alla mela verde (guardate che sia
di buona qualità evitate gli
sciroppi) riempite di ghiaccio, chiudete il tin con
il mixinglass e shackerate
con forza fino a che non sentite che il Tin si è
ghiacciato.
Ora aprite il tin e annusate sentirete l’aroma
intenso della mela e il secco del
Vermouth.
Versate ora il contenuto (facendo attenzione a
non versare i cubetti di ghiaccio,
potete aiutarvi con uno strainer) in una classica
coppa martini(meglio se questa è
stata in freezer almeno un’ora).
Un’idea interessante è quella usare una mela
scavata all’interno come bicchiere!
Per decorare ricordatevi che un ventaglietto di mele è sempre bene accetto!
E come mi dissero ieri in un ottimo ristorante di Trento! CIN CIN!

(Per il bene di tutti, dovro’ ricordarmi di chiedere a Marzio il senso della sua ultima frase…)

Scuola di Cucina: La Cottura delle UOVA

Scuola Di Cucina: La Cottura delle UOVA

Buongiorno a tutti,

oggi parliamo di uova.
Tutti sappiamo fare (credo) un uovo all’occhio di bue ma, le uova, possono essere preparate in tanti altri modi e per essere sicuri di riuscire a cuocerle a puntino ci sono un paio di trucchi che potrebbero esservi utili.
L’uovo infatti é un simpatico alimento di cui non possiamo controllare la cottura assaggiandolo come per la pasta o la carne o quasi qualsiasi altra cosa, dobbiamo solo affidarci al tempo.
Come possiamo preparare le uova?
Alla Coque, ovvero con il tuorlo morbido e l’albume inceve denso. Per preparare delle uova alla coque le dobbiamo cuocere in acqua bollente per non più di 4 minuti. Questo tipo di cottura é di orgine francese, e qui é usato in particolar modo per le colazioni. Potete accompagnarlo con striscioline di pane tostato, burro salato, caffé e succo d’arancia
Sodo, un uovo si definisce sodo quando sia il tuorlo che l’albume sono duri, per questo cuociamo le uova in acqua bollente per 7 minuti, 8 al massimo. Non superate questo tempo perché il tuorlo cambierebbe colore e passerebbe dal bel giallo accesso ad un verdognolo poco invitante. L’uovo sodo é tipico delle paste fredde e delle insalate di riso all’italiana. Comodo per i pic-nic perché lo si mette nel cestino di vimini senza rischio che si rompa.
Alla Giapponese. Se cuocete l’uovo per 6 minuti otterette un tuorlo quasi completamente addensato ed un albume perfettamente cotto, questo tempo di cottura serve per preparare le uova che poi potranno essere utilizzate come guarnitura per il piatto tipico giapponese, il Ramen in quanto poi si mescolaranno perfettamente agli altri sapori di questa “zuppa” asiatica.
Un consiglio é quello di mettere le uova, una volta cotte, in una ciotola di acqua ghiacciata (o comunque molto fredda) per fermare la cottura ed essere sicuri che il nostro uovo non diventi stracotto. Inoltre cosi facendo vi sarà più facile poi togliere il guscio.
Per fare l’uovo Strapazzato, quello tipico delle colazioni inglesi, basta mettere una noce di burro in una padella calda, aprire il nostro uovo e mescolarlo un po a casaccio. Salare e pepare a piacere. In Inghilterra, come anche nei paesi scandin avi é accompagnato da bacon croccante e pane tostato. Inoltre, dalle parti di Manchester si aggiungono dei fagioli bianchi fatti al burro… Il tutto sempre per colazione, ovviamente! 😉
Per fare una frittata o un omelette invece l’uovo si sbatte in una ciotola prima di essere messo in una padella, e per l’omelette si aggiunge anche del latte, per rendere il tutto più morbido.
Per fare un uovo in Camicia (che secondo me é anche il più difficile da preparare, mettete sul fuoco una padella con acqua e aceto, per facilitare la coagulazione dell’albume e una volta che il tutto é giunto a bollore abbassate il fuoco, rompete l’uovo e mettetelo nel tegame cercando di formare un vortice con un cucchiaio. Roteando l’albume andrà a ricoprire il tuorlo e formerà la cosiddetta camicia. Lasciate cuocere per circa 3 o 4 minuti e poi toglietelo dall’acqua aiutandovi con una schiumarola (il mestolo bucato per capirci).
Questa cottura necessita di un po di agilità manuale e a me riesce solo una volta su due, consiglio di allenarvi prima di volerlo proporre ai vostri commensali in una cena particolare altrimenti ci sarà uno spreco elevato di uova.
E anche per oggi é tutto, ho sicuramente dimenticato qualcosa ma non pretendo di insegnarvi nulla, solo condividere con voi quel che so e sperare che possa esservi utile per i vostri successivi esperimenti culinari.
Buona giornata a tutti, e prepariamoci, febbraio sta per finire e la primavera non tarderà ad arrivare e questo per me vuole dire PIC-NIC a volontà!!!

Risotto con Bresaola e Indivia Belga

Primi | 26 Febbraio 2014 | By

Sono appena tornata a casa da una lunghissima giornata di lavoro!

Abbiamo sfornato circa 300 tortini al cioccolato con i bimbi e ci siamo anche inventati una caccia al tesoro di carnevale. Il tutto mentre dovevo formare un paio di nuove college che si occupano dei piccoli. Una bravissima e una che non riusciva neanche a capire che non si deve fumare davanti ai bimbi…

 

E ora ho cinque minuti, mentre riempio l’acqua della vasca, per darvi la ricetta di oggi… un risotto davvero fantastico e facile da fare che qui é piaciuto molto.

 

In Italia, a inizio febbraio (e per chi mi legge spesso, sarà un po’ una ripetizione) sono stata a Golositalia, una fiera enogastronomica che si teneva a Brescia. E li ho trovato tanti prodotti davvero ottimi che mi ero ripromessa di usare nelle mie ricette… tra cui LA BRESAOLA. 

In realtà era cosi buona che é stata mangiata quasi interamente cosi, al naturale o con olio, pepe e limone.

Ma sono riuscita a conservarne un pezzettino e ho voluto sperimentare questo piatto che mi trottava per la testa da un po di tempo.

 

Per togliere il sale in eccesso l’ho avvolta in una di quelle buste per i quaderni ad anelli (pulita e nuova, ovviamente) e l’ho lasciata in frigo.

In questo modo il sale é venuto in superficie, l’ho lavata e ho grattato via la crosta di sale e cosi la mia bresaola era pronta per essere tagliata a cubetti e utilissata per il mio risotto.

 

Ed ecco quindi cosa c’era come ingrediente misterioso! Proprio Lei, la Bresaola di Golositalia.

 

Risotto con Bresaola e Indivia Belga

 

INGREDIENTI (per 4 persone):

 

4 tazzine di riso

2 fette di bresaola spesse un centimetro

5 indivie (o endivie? non ricordo più come si dice in italiano)

1 cipolla bella grossa

1 dado

acqua qb

1 bicchiere di vino rosé

2 cucchiaini di olio EVO

 

PREPARAZIONE:

 

Dopo tutta la trafila per dissalare la bresaola la si deve tagliare a cubetti.

Poi lavata l’indivia per bene, togliete le prima foglie esterne e tagliatela a rondelle.

Tagliate anche la cipolla a fettine.

Mettete in una padella antiaderente dai bordi alti due cucchiaini di olio e la cipolla a imbiondire.

In seguito aggiungete l’indivia e la bresaola e fate cuocere un pochino.

Portate il tutto sui bordi della padella e in mezzo mettete il riso a tostare.

Aggiungete il vino rosé e fatelo sfumare.

Ora aggiungete l’acqua, bollente, fino a coprire il riso e lasciate cuocere mescolando di tanto in tanto e controllando che il livello dell’acqua non si abbassi troppo.

Quando il risotto é pronto potete mantecarlo con una noce di burro e parmigiano grattuggiato.

Ed il piatto é pronto, diverso, ricco di sapori e credo, di mia invenzione (non ne ho mai sentito parlare in giro insomma, ma magari un qualche altro cuoco ci ha pensato prima di me, boh)!

 

Buona serata a tutti, io mi concedo un bagno caldo e poi mi dedico alla cena di oggi… Sempre se non mi addormento in vasca perché é stata davvero una giornata durissima (12 ore di lavoro e neanche 5 minuti di pausa)!

 

 

Risotto con Bresaola e Indivia Belga

Primi | 26 Febbraio 2014 | By

Sono appena tornata a casa da una lunghissima giornata di lavoro!

Abbiamo sfornato circa 300 tortini al cioccolato con i bimbi e ci siamo anche inventati una caccia al tesoro di carnevale. Il tutto mentre dovevo formare un paio di nuove college che si occupano dei piccoli. Una bravissima e una che non riusciva neanche a capire che non si deve fumare davanti ai bimbi…

 

E ora ho cinque minuti, mentre riempio l’acqua della vasca, per darvi la ricetta di oggi… un risotto davvero fantastico e facile da fare che qui é piaciuto molto.

 

In Italia, a inizio febbraio (e per chi mi legge spesso, sarà un po’ una ripetizione) sono stata a Golositalia, una fiera enogastronomica che si teneva a Brescia. E li ho trovato tanti prodotti davvero ottimi che mi ero ripromessa di usare nelle mie ricette… tra cui LA BRESAOLA. 

In realtà era cosi buona che é stata mangiata quasi interamente cosi, al naturale o con olio, pepe e limone.

Ma sono riuscita a conservarne un pezzettino e ho voluto sperimentare questo piatto che mi trottava per la testa da un po di tempo.

 

Per togliere il sale in eccesso l’ho avvolta in una di quelle buste per i quaderni ad anelli (pulita e nuova, ovviamente) e l’ho lasciata in frigo.

In questo modo il sale é venuto in superficie, l’ho lavata e ho grattato via la crosta di sale e cosi la mia bresaola era pronta per essere tagliata a cubetti e utilissata per il mio risotto.

 

Ed ecco quindi cosa c’era come ingrediente misterioso! Proprio Lei, la Bresaola di Golositalia.

 

Risotto con Bresaola e Indivia Belga

 

INGREDIENTI (per 4 persone):

 

4 tazzine di riso

2 fette di bresaola spesse un centimetro

5 indivie (o endivie? non ricordo più come si dice in italiano)

1 cipolla bella grossa

1 dado

acqua qb

1 bicchiere di vino rosé

2 cucchiaini di olio EVO

 

PREPARAZIONE:

 

Dopo tutta la trafila per dissalare la bresaola la si deve tagliare a cubetti.

Poi lavata l’indivia per bene, togliete le prima foglie esterne e tagliatela a rondelle.

Tagliate anche la cipolla a fettine.

Mettete in una padella antiaderente dai bordi alti due cucchiaini di olio e la cipolla a imbiondire.

In seguito aggiungete l’indivia e la bresaola e fate cuocere un pochino.

Portate il tutto sui bordi della padella e in mezzo mettete il riso a tostare.

Aggiungete il vino rosé e fatelo sfumare.

Ora aggiungete l’acqua, bollente, fino a coprire il riso e lasciate cuocere mescolando di tanto in tanto e controllando che il livello dell’acqua non si abbassi troppo.

Quando il risotto é pronto potete mantecarlo con una noce di burro e parmigiano grattuggiato.

Ed il piatto é pronto, diverso, ricco di sapori e credo, di mia invenzione (non ne ho mai sentito parlare in giro insomma, ma magari un qualche altro cuoco ci ha pensato prima di me, boh)!

 

Buona serata a tutti, io mi concedo un bagno caldo e poi mi dedico alla cena di oggi… Sempre se non mi addormento in vasca perché é stata davvero una giornata durissima (12 ore di lavoro e neanche 5 minuti di pausa)!